SVOLTA STORICA PER L'OSTEOPATIA IN ITALIA: ARRIVANO I CRITERI UFFICIALI PER IL RICONOSCIMENTO DEI TITOLI E DELL'ESPERIENZA PROFESSIONALE
- Marco Mazzanti

- 7 giorni fa
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Una notizia attesa da anni dal mondo della medicina complementare e da migliaia di professionisti ha finalmente trovato l'ufficialità. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 117 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) che recepisce formalmente l'accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni. Questo provvedimento stabilisce, in modo chiaro e definitivo, i criteri per la valutazione dell’esperienza professionale e per il riconoscimento dell’equipollenza dei titoli pregressi rispetto alla nuova laurea abilitante alla professione sanitaria di osteopata.
Si tratta dell'ultimo fondamentale tassello che completa il percorso di regolamentazione dell'osteopatia in Italia, trasformandola a tutti gli effetti in una professione sanitaria riconosciuta e tutelata dallo Stato.
Che cosa prevede il nuovo decreto?
Il fulcro del provvedimento risiede nella gestione della delicata fase transitoria, ovvero la regolarizzazione di tutti quegli esperti che hanno esercitato l'osteopatia in Italia prima dell'istituzione del percorso universitario ufficiale.
L'accordo fissa regole rigorose per stabilire quali diplomi e quanti anni di pratica sul campo siano necessari per ottenere il titolo ufficiale di osteopata, senza dover ricominciare da capo il percorso di studi. I punti cardine del provvedimento includono:
Istituzione degli Elenchi Speciali ad Esaurimento: Per tutelare i professionisti già attivi sul mercato, vengono istituiti appositi elenchi transitori in cui confluiranno gli operatori che possiedono i requisiti di esperienza e formazione stabiliti dal decreto.
Iscrizione all'Albo Professionale: Una volta che il titolo pregresso o l'esperienza professionale vengono ufficialmente valutati e riconosciuti equipollenti, il professionista viene cancellato dall'elenco speciale e può iscriversi direttamente all' Albo professionale degli Osteopati. Questo albo è istituito presso l'Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione(FNO TSRM-PSTRP).
Invarianza Finanziaria: L'intera macchina burocratica e i processi di valutazione saranno gestiti dalle amministrazioni competenti con le risorse umane e strumentali già disponibili, senza comportare nuovi o maggiori oneri per le tasche dei contribuenti (la cosiddetta clausola di invarianza finanziaria).
Perché è una notizia fondamentale per i cittadini e per i pazienti?
Fino ad oggi, la mancanza di criteri univoci e validati a livello statale esponeva il settore al rischio di abusivismo selvaggio, rendendo difficile per i cittadini distinguere i professionisti seri e qualificati da figure improvvisate.
Grazie a questa riforma:
Maggiore Sicurezza per la Salute: Il paziente ha la certezza di affidarsi a un operatore che ha superato i rigidi controlli dello Stato.
Trasparenza: L'iscrizione obbligatoria all'Albo permette a chiunque di verificare pubblicamente se il proprio osteopata sia abilitato o meno all'esercizio della professione.
Integrazione Sanitaria: L'osteopatia esce ufficialmente da una "zona grigia" normativo-culturale ed entra di diritto nel Servizio Sanitario e nel novero delle professioni della riabilitazione e della prevenzione, favorendo una collaborazione più stretta e trasparente con medici di medicina generale, ortopedici, fisioterapisti e altri specialisti.
Cosa succede adesso per i professionisti?
I professionisti che hanno conseguito titoli pregressi o accumulato anni di attività dovranno presentare domanda seguendo le procedure telematiche e le scadenze che verranno indicate dai Ministeri competenti (Salute e Università) d'intesa con le Regioni. La valutazione terrà conto del monte ore di formazione teorico-pratica svolta e della continuità assistenziale dimostrabile sul campo.
L'Italia si allinea così ai più alti standard europei e internazionali, offrendo una cornice legale solida a una disciplina che ogni anno viene scelta da milioni di italiani per la cura e la prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici. Una vera e propria rivoluzione per il benessere comune e per la dignità di un'intera categoria professionale.



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